Il Comune di Curtarolo ha, come segno distintivo, lo stemma, dal 25 Aprile 1929 ma, riconosciuto con R.D. 12 Agosto 1930. Lo stemma civico di Curtarolo pone in primo piano la rappresentazione di una spiga di grano a mettere in risalto la fiorente economia rurale della zona all'epoca della concessione (1929). Così infatti descriveva il luogo l'Ottocentesco Dizionario Corografico d'Italia: "Il suo territorio abbonda di cereali, viti e gelsi".
Oggi il setttore primario fornisce per un 50% cereali, foraggi (30%) e, per il rimanente, pioppi, ortaggi e vigneti (produzione di vino Merlot assai apprezzato).
Al giorno d'oggi la principale risorsa economica viene del settore industriale; sono inoltre attivi l'artigianato ed il commercio.
La croce oro in campo rosso, indica la vicinanza geografica con Camposampiero di cui il paese seguì le vicissitudini storiche.
Si fa presente tuttavia che l'arma civica di Camposampiero è di altri smalti (croce rossa in campo argento).
il campo azzurro vuole forse ricordare il corso del fiume Brenta che irriga il territorio.
Nei Registri Araldici custoditi all'Archiviio Centrale dello Stato in Roma si blasona la spiega come d'oro, mentre nel Libro Araldici degli Enti Morali e nelle Lettere Patenti lo smalto non viene blasonato per cui essa dovrebbe intendersi al naturale.
Anche il bozzetto miniato vistato dal Commissario del Re presso la Consulta Araldica riporta l'elemento al naturale.
Come molte miniature dell'epoca (1929-1930), lo scudo è sormontato da corona murale, è cioè sprovvisto dei consueti rami di alloro e quercia.
L'uso dello stemma del Comune sono disciplinati dall'Art. 12 del Regolamento comunale dell'Albo delle Associazioni e della concessione di benefici finanziari e vantaggi economici ad Enti ed Associazioni approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 67 del 18/12/2007.